Canzone della Malga Lunga

Destinata a diventare uno dei canti più noti della Resistenza bergamasca, la “Canzone della Malga Lunga” scritta dal partigiano Arturo Moretti “Renzo”, commissario politico della 53^ Brigata Garibaldi, evoca il martirio di Giorgio Paglia, dei suoi compagni e dei fratelli Pellegrini “Falce” e “Martello”. Giuseppe Brighenti “Brach” e Giovanni Berta “Leo”, nelle loro memorie, ricordano come il canto accompagnasse i partigiani rimasti in formazione nell’inverno 1944-45.

 

 

Il testo venne composto da Moretti sull’aria di una nota canzone della Grande Guerra, “Non ti ricordi quel mese d’aprile” (Monte Canino).

 

Il diciassette del triste novembre
una giornata di cupo grigiore
che ai partigiani sarà sempre nel cuore
per la sciagura che tutti li colpì
O Malga Lunga, tu sei il sacrario
tappa fatale del nostro cammino
rudere nero segnato dal destino,
dolore e gloria della Cinquantatrè
Tenente Giorgio, compagno Barbieri
Rocco e Tormenta di voi siamo fieri
e gli altri cinque seppur stranieri
tutti caduti son per la libertà
Il giorno dopo due altri compagni
per tradimento furon catturati
ed anche loro poi furon fucilati
Falce e Martello voi siete il nostro onor
O nostri morti sarete vendicati
per voi daremo anche la vita
la vostra fede il cammino ci addita
questo è l’impegno dei garibaldin.